Questo è il blog del laboratorio di informatica della Scuola Primaria Diego Valeri – XI Istituto Comprensivo di Padova.
Il blog ha una funzione di supporto per l’utilizzo del laboratorio. Potete trovare il lavoro svolto dagli alunni e dalle maestre, commenti, immagini, esperienze didattiche, collegamenti, …
Il nostro laboratorio dispone di 14 computer, 2 stampanti, 1 scanner!
Dodici computer dismessi dall’Università di Padova, ancora in buone condizioni, sono stati donati alla nostra scuola.
Le maestre e i genitori li hanno adottati e sistemati nel laboratorio, hanno installato il sistema operativo Ubuntu 8.04 – Hardy Heron e vario software didattico, procurato scanner e stampanti, cuffie e microfoni.
Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa
io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti !
La storia del laboratorio
(il testo è tratto dal comunicato di invito alla festa scolastica per l’inaugurazione del laboratorio, svoltasi il giorno 15 maggio 2010 alla quale hanno partecipato genitori, maestre e bambini)
All’inizio dell’anno scolastico 2009/2010 il laboratorio di informatica in dotazione al nostro plesso scolastico contava 14 computer dei quali solo tre funzionanti e uno in grossa difficoltà!
La situazione non avrebbe consentito l’utilizzo del laboratorio con i bambini, nemmeno in piccoli gruppi, le maestre hanno quindi lanciato un appello in occasione della riunione interclasse di novembre 2009. Alcuni genitori hanno prontamente raccolto l’invito, attivando una richiesta di assegnazione di computer dismessi all’Università di Padova, che ha donato 12 computer ancora in buone condizioni e adatti alle finalità educative di una scuola primaria. Altri genitori si sono aggregati all’iniziativa ed ecco spuntare altri elaboratori, memorie, tappetini per mouse, cuffie, microfoni, scanner e stampanti.
I genitori, in sintonia con le maestre, si sono organizzati prima per il trasporto delle macchine e poi per definire un “tempo informatico”: pomeriggi dedicati alla riorganizzazione degli spazi e alla nuova configurazione di tutto il laboratorio.
Per quanto riguarda il software, nella logica di un’operazione “dal basso” la scelta è caduta su programmi “open-source” basati su GNU-Linux, la cui mascotte è il pinguino Tux: tutti i computer sono stati configurati con Ubuntu, sistema operativo libero, che non ha costi di licenze e che in questi anni si è affermato in tutto il mondo.
Ubuntu è un’antica parola africana che significa “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” e il sistema operativo è particolarmente adatto per le comunità educative e possiede un’ampia dotazione di programmi didattici.
Ad ogni computer è stato associato un nome, per riconoscerlo: awilda, archimede, baghera, baruch, kermit, mafalda, napoleone, obelix, olmo, omega, pomodoro, saetta …
Ora la nostra scuola ha un laboratorio di informatica! Forse gli strumenti tecnologici avanzati quali computer e lavagna interattiva multimediale, non fanno di per sé la vera differenza dal punto di vista dell’educazione e dell’acquisizione dei contenuti, ma certamente agevolano il percorso di insegnamento e creano i presupposti per un apprendimento efficace fondato sulla motivazione e sulla stimolazione di più canali percettivi degli alunni.
Il laboratorio di informatica può essere uno strumento per lavorare ad un progetto più ampio sia a supporto dei diversi ambiti disciplinari – tra gli altri la musica, la matematica, l’apprendimento delle lingue, la geografia – sia per affrontare la sfida di educare i bambini ad un utile e corretto uso delle tecnologie.
Per noi genitori, nella fase di trasformazione della scuola che stiamo attraversando, la realizzazione di questo laboratorio ha un significato importante: lo scorso anno scolastico, infatti, abbiamo chiesto e scelto di passare dal modello orario ‘lungo’ delle trentacinque ore alle quaranta ore settimanali e ora vogliamo dare significato e qualità al ‘tempo pieno’.
Malgrado le difficoltà finanziarie in cui versano le scuole, questa esperienza ci dimostra come sia possibile sperimentare delle buone pratiche per attivare iniziative a basso costo, con la partecipazione e l’impegno di tutte le componenti della scuola e coinvolgendo anche altri enti del territorio.
Non possiamo però rassegnarci all’idea di una riduzione dell’offerta formativa per i nostri figli: servono strutture adeguate, progetti, laboratori. E servono il personale, le maestre e le compresenze per farli funzionare!
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Un breve video realizzato da un genitore che rappresenta come i bambini e le maestre della scuola hanno preparato il laboratorio per il giorno dell’inaugurazione, il 15 maggio 2010.
17 aprile 2010 a 08:20
Questo Blog è veramente strepitoso! Non avrei mai immaginato che sareste arrivati a tanto con il vostro prezioso tempo informatico. I giochi matematici sono “very challenging”. Figlia grande molto invidiosa, attende impegno di insegnanti di quarta!!!
Complimenti a tutti quelli che si sono dati da fare per questo strumento eccezionalmente moderno e valido!
Federica